
IL PROGETTO
Il progetto
Sticchi-Damiani prevede una stradaa scorrimento veloce a 4 corsie avente
sezione di 22mt, che parte dalla circonvallazione
di Maglie ed arriva, nei pressi di Leuca,
dove si raccorda con la S.S.274 (Gallipoli-Leuca)
all’altezza di Salignano.
Nel primo tratto
Maglie-Montesano (18,2 Km)la strada dovrebbe essere realizzata come
allargamento dell’esistente S.S. 275.
Nel secondo tratto Montesano-Leuca (21,5 Km)
invece la strada seguirebbe un
NUOVO TRACCIATOall’incirca parallelo a quello esistente.
La tipologia di infrastruttura scelta prevede
una “strada chiusa” ossia recintata da
entrambi i lati, senza alcun intersezione a
raso:
gli attuali incroci verrebbero sostituiti dacirca 20 cavalcavia, con la media impressionante
di uno ogni 2 Km.
IL COSTO
Il costo dell’intera infrastruttura è enorme:
270 milioni di euro
per la realizzazione dimeno di 40 Km di strada, la cui utilità è tutta da
dimostrare. Tale costo viene fatto lievitare da
un gran numero di opere edili presenti lungo il
tragitto:
un viadotto a tre campate lungocinquecento metri dopo Alessano, 700mt di
trincea interrata nei pressi di Tricase, i 20
cavalcavia previsti nelle varie intersezioni
stradali e con la ferrovia. Inoltre, a causa
della tipologia stradale scelta, ingenti somme
saranno utilizzate per la realizzazione di opere
di mitigazione dell’impatto paesaggistico delle
strutture costruite. Con gli stessi soldi si
potrebbe rimettere mano all’assetto viario di
una grossa porzione dell’intero salento.
Infine non deve essere trascurato il costo di
manutenzione ordinaria e straordinaria di
un’opera di tali dimensioni.
I FLUSSI DI TRAFFICO
I valori medi annui dei flussi di traffico
registrati lungo
tutto il tragitto dell’esistenteS.S. 275 non possono in alcun modo giustificare
la nascita di una superstrada di 22mt di sezione
(4mt più larga della Bari-Lecce) per collegare
una piccola cittadina di 15.000 abitanti (Maglie)
con i paesi del Capo di Leuca.
Oggi in tutto il Salento, dopo la crisi del TAC,
si registra una diminuzione del traffico dovuto a
mezzi pesanti e, anche considerando l’aumento
di flusso stagionale dovuto al turismo, non è
possibile motivare il fatto che un’asse viario di
quelle dimensioni debba arrivare fino a Leuca
(dove i flussi di traffico sono ovviamente
ridottissimi).
LA SICUREZZA
È indubbio che l’attuale S.S. 275 necessiti di
interventi migliorativi per
aumentarne lasicurezza, ma questo
non vuol dire necessariamentedover realizzare una strada a scorrimento
veloce da 22mt. La sicurezza può essere
garantita in modo più economico ed
ecocompatibile anche
innalzando il livello diservizio dell’infrastruttura: prevedendo cioè
banchine laterali più ampie, piazzole di sosta,
asfalto antipioggia, ammorbidendo eventuali
curve o dossi pericolosi e soprattutto
evitandol’attraversamento dei centri urbani.
PO DI PERCORRENZASebbene sia innegabile che attualmente il
tempo di percorrenza della S.S. 275 sia
piuttosto elevato,
è errato dedurre che taleeffetto derivi principalmente dalle caratteristiche
geometriche infrastruttura esistente
ed in particolare dal numero di corsie. È facile
dimostrare come la causa principale del
notevole tempo di percorrenza risieda
sostanzialmentenei lunghi tempi di attraversamento
dei centri abitati presenti lungo il
tragitto (Montesano, Lucugnano, Alessano,
Montesardo)
e nei tempi morti legati allesoste agli incroci semaforizzati, che abbattono
la velocità media di viaggio.
Al contrario, i tempi di percorrenza dei singoli
tratti stradali (da paese a paese), risultano
assolutamente accettabili e potrebbero ulteriormente
essere ridotti attraverso l’innalzamento
del livello di servizio dell’infrastruttura, che
aumentando il confort della strada rende il
traffico più scorrevole.
In soldoni, se oggi il tempo impiegato nel
tragitto Maglie-Leuca arriva ad essere di
50-60minuti, evitando i centri urbani e aumentando
il livello di servizio dell’attuale sede stradale si
riuscirebbe a portali a circa
30 minuti, nonlontani da
20-25 minuti ottenibili con lasuperstrada. Vale la pena di creare uno
scempio per guadagnare solo 5-10 minuti?
L’IMPATTO AMBIENTALE
L’impatto ambientale dell’opera è devastante:
una strada di quelle dimensioni su un territorio
prezioso e ancora vergine come è l’area del
Capo di Leuca è una vera follia costruttiva.
A peggiorare la situazione della distruzione
paesaggistica ci sono
le numerose opere edilidisseminate lungo il percorso (viadotti,
trincee, ponti, cavalcavia) e l’evidenza che la
strada attraversa o lambisce aree di notevole
pregio naturalistico come il S.I.C
BoscoMacchia di ponente (Tricase) o
Parco CostieroOtranto-Leuca,
ma anche aree di notevoleinteresse storico-archeologico come l’insediamento
rupestre
Macurano (Alessano).SVILUPPO E ACCESSIBILITÀ
Una infrastruttura di queste dimensioni
nonporta di per sé nessuno sviluppo economico;
al contrario
, una superstrada come quella progettata(cioè una “strada chiusa”, recintata, senza
alcun tipo di incroci a raso), creerebbe un danno
rilevante a tutta la piccola economia rurale,
diventando di fatto un grosso bypass per il basso
salento che limiterebbe l’attrattività turistica
potenziale di tutti i piccoli centri che da tale
strada verrebbero inesorabilmente scavalcati
Il vero problema del basso salento è quello di
garantirsi una migliore accessibilità: questo
progetto di strada se è pur vero che tenta di
rispondere a tale esigenza è chiaro che lo fa nel
peggiore dei modi, creando, in fin dei conti, un
danno per il territorio di gran lunga superiore ai
benefici prodotti.

per informazioni e materiali:
forum-ambiente@fastwebnet.it
ARCI - Agriambiente - Archeoclub -Biblioteca di Sarajevo - Comitato per la difesa di Porto
Badisco - Comitato 275 - CulturAmbiente - Democratici di Sinistra - Italia Nostra -
L'alambicco - Legambiente - Partito dei Comunisti Italiani - Partito della Rifondazione
Comunista - S.D.I / La rosa nel pugno - S.O.S. Costa - Miro Salento - Verdi - W.W.F.