La legge Obbiettivo non è solo il ponte sullo stretto ma anche la nuova ss 275 che collega Maglie (le) a S. M. di Leuca. Sono circa 45 km di strada di cui i primi 20 km, da Maglie a Montesano, sono interessati da un allargamento della statale esistente da due a 4 corsie, e qui ci sta anche bene, ma gli ultimi 25 km di tracciato sono ex-novi, prendendo un tragitto, che tramite trincee e cavalcavia, passano su terreni vincolati, su insediameneti rupestri...un disastro. Una strada il cui fattore positivo è arrivare 5 minuti prima a Leuca, dopo la quale c'è solo il mare, non per niente viene chiamata Finibus Terrae!!! Il progetto era stato pensato 20 anni fa quando si pensava ad uno sviluppo industriale del Salento (il famoso T.A.C. oggi scomparso perchè delocalizzato nei paesi dell'Est), oggi l'unico possibile sviluppo del Salento è quello turistico, preservando l'ambiente e risaltando le sue caratteristiche. Putroppo ci sono 250 milioni di euro che impediscono alla politica ed alle amministrazioni (sia di destra che di sinistra) di prendere posizioni chiare e pubbliche, nonostante il nostro amico Nichi Vendola. 
 
il 21 gennaio stiamo organizzando un sit in lungo la ss 275 all'altezza del Gulliver a Surano alle ore 15.00, vi chiediamo un aiuto a crescere.

IL PROGETTO

Il progetto Sticchi-Damiani prevede una strada

a scorrimento veloce a 4 corsie avente

sezione di 22mt, che parte dalla circonvallazione

di Maglie ed arriva, nei pressi di Leuca,

dove si raccorda con la S.S.274 (Gallipoli-Leuca)

all’altezza di Salignano.

Nel primo tratto Maglie-Montesano (18,2 Km)

la strada dovrebbe essere realizzata come

allargamento dell’esistente S.S. 275.

Nel secondo tratto Montesano-Leuca (21,5 Km)

invece la strada seguirebbe un NUOVO TRACCIATO

all’incirca parallelo a quello esistente.

La tipologia di infrastruttura scelta prevede

una “strada chiusa” ossia recintata da

entrambi i lati, senza alcun intersezione a

raso: gli attuali incroci verrebbero sostituiti da

circa 20 cavalcavia, con la media impressionante

di uno ogni 2 Km.

IL COSTO

Il costo dell’intera infrastruttura è enorme:

270 milioni di euro per la realizzazione di

meno di 40 Km di strada, la cui utilità è tutta da

dimostrare. Tale costo viene fatto lievitare da

un gran numero di opere edili presenti lungo il

tragitto: un viadotto a tre campate lungo

cinquecento metri dopo Alessano, 700mt di

trincea interrata nei pressi di Tricase, i 20

cavalcavia previsti nelle varie intersezioni

stradali e con la ferrovia. Inoltre, a causa

della tipologia stradale scelta, ingenti somme

saranno utilizzate per la realizzazione di opere

di mitigazione dell’impatto paesaggistico delle

strutture costruite. Con gli stessi soldi si

potrebbe rimettere mano all’assetto viario di

una grossa porzione dell’intero salento.

Infine non deve essere trascurato il costo di

manutenzione ordinaria e straordinaria di

un’opera di tali dimensioni.

I FLUSSI DI TRAFFICO

I valori medi annui dei flussi di traffico

registrati lungo tutto il tragitto dell’esistente

S.S. 275 non possono in alcun modo giustificare

la nascita di una superstrada di 22mt di sezione

(4mt più larga della Bari-Lecce) per collegare

una piccola cittadina di 15.000 abitanti (Maglie)

con i paesi del Capo di Leuca.

Oggi in tutto il Salento, dopo la crisi del TAC,

si registra una diminuzione del traffico dovuto a

mezzi pesanti e, anche considerando l’aumento

di flusso stagionale dovuto al turismo, non è

possibile motivare il fatto che un’asse viario di

quelle dimensioni debba arrivare fino a Leuca

(dove i flussi di traffico sono ovviamente

ridottissimi).

LA SICUREZZA

È indubbio che l’attuale S.S. 275 necessiti di

interventi migliorativi per aumentarne la

sicurezza, ma questo non vuol dire necessariamente

dover realizzare una strada a scorrimento

veloce da 22mt. La sicurezza può essere

garantita in modo più economico ed

ecocompatibile anche innalzando il livello di

servizio dell’infrastruttura: prevedendo cioè

banchine laterali più ampie, piazzole di sosta,

asfalto antipioggia, ammorbidendo eventuali

curve o dossi pericolosi e soprattutto evitando

l’attraversamento dei centri urbani.PO DI PERCORRENZA

Sebbene sia innegabile che attualmente il

tempo di percorrenza della S.S. 275 sia

piuttosto elevato, è errato dedurre che tale

effetto derivi principalmente dalle caratteristiche

geometriche infrastruttura esistente

ed in particolare dal numero di corsie. È facile

dimostrare come la causa principale del

notevole tempo di percorrenza risieda sostanzialmente

nei lunghi tempi di attraversamento

dei centri abitati presenti lungo il

tragitto (Montesano, Lucugnano, Alessano,

Montesardo) e nei tempi morti legati alle

soste agli incroci semaforizzati, che abbattono

la velocità media di viaggio.

Al contrario, i tempi di percorrenza dei singoli

tratti stradali (da paese a paese), risultano

assolutamente accettabili e potrebbero ulteriormente

essere ridotti attraverso l’innalzamento

del livello di servizio dell’infrastruttura, che

aumentando il confort della strada rende il

traffico più scorrevole.

In soldoni, se oggi il tempo impiegato nel

tragitto Maglie-Leuca arriva ad essere di 50-60

minuti, evitando i centri urbani e aumentando

il livello di servizio dell’attuale sede stradale si

riuscirebbe a portali a circa 30 minuti, non

lontani da 20-25 minuti ottenibili con la

superstrada. Vale la pena di creare uno

scempio per guadagnare solo 5-10 minuti?

L’IMPATTO AMBIENTALE

L’impatto ambientale dell’opera è devastante:

una strada di quelle dimensioni su un territorio

prezioso e ancora vergine come è l’area del

Capo di Leuca è una vera follia costruttiva.

A peggiorare la situazione della distruzione

paesaggistica ci sono le numerose opere edili

disseminate lungo il percorso (viadotti,

trincee, ponti, cavalcavia) e l’evidenza che la

strada attraversa o lambisce aree di notevole

pregio naturalistico come il S.I.C Bosco

Macchia di ponente (Tricase) o Parco Costiero

Otranto-Leuca, ma anche aree di notevole

interesse storico-archeologico come l’insediamento

rupestre Macurano (Alessano).

SVILUPPO E ACCESSIBILITÀ

Una infrastruttura di queste dimensioni non

porta di per sé nessuno sviluppo economico;

al contrario, una superstrada come quella progettata

(cioè una “strada chiusa”, recintata, senza

alcun tipo di incroci a raso), creerebbe un danno

rilevante a tutta la piccola economia rurale,

diventando di fatto un grosso bypass per il basso

salento che limiterebbe l’attrattività turistica

potenziale di tutti i piccoli centri che da tale

strada verrebbero inesorabilmente scavalcati

Il vero problema del basso salento è quello di

garantirsi una migliore accessibilità: questo

progetto di strada se è pur vero che tenta di

rispondere a tale esigenza è chiaro che lo fa nel

peggiore dei modi, creando, in fin dei conti, un

danno per il territorio di gran lunga superiore ai

benefici prodotti.

Casella di testo:

per informazioni e materiali:

forum-ambiente@fastwebnet.it

ARCI - Agriambiente - Archeoclub -Biblioteca di Sarajevo - Comitato per la difesa di Porto

Badisco - Comitato 275 - CulturAmbiente - Democratici di Sinistra - Italia Nostra -

L'alambicco - Legambiente - Partito dei Comunisti Italiani - Partito della Rifondazione

Comunista - S.D.I / La rosa nel pugno - S.O.S. Costa - Miro Salento - Verdi - W.W.F.

 

 

 

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